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D.M. 29/07/2003
- Considerato che l'area proposta per la dichiarazione di notevole interesse pubblico è quella individuata dalle planimetrie allegate al presente Decreto (in scala 1:25.000 e in scala 1:5.000), come di seguito descritta: foglio 323.101: in località «La Stazione» dalla strada comunale di S. Terenziano; foglio 323.102: dalla strada vicinale dei Prati fino all'incrocio con la strada vicinale del Laghetto, prosegue su questa in direzione S. Terenziano fino all'incrocio con la strada vicinale da Grutti ai Monti. Prosegue su quest'ultima in direzione opposta a Grutti e fino all'incrocio con la strada carrareccia che dalla località «Tocco del Lupo» conduce alla località «Podere Barattano »; prosegue sulla carrareccia sino all'incrocio con la strada comunale di Torri e Barattano. Il limite continua su quest'ultima in direzione S. Terenziano e fino all'intersezione con la strada comunale di S. Terenziano; prosegue su questa in direzione Collesecco; foglio 323.112: in località «Le Ripe » il limite è definito dalla strada vicinale delle Ripe sino all'intersezione con la strada statale n. 316 dei Monti Martani dove prosegue in direzione Bastardo per un breve tratto. In località Poderi Carceri prosegue sul confine delle particelle 166 e 169 fino all'incrocio con Fonte Cupa di Soccioli, prosegue su questa in direzione Bastardo sino all'intersezione con la strada vicinale da Bastardo, su quest'ultima e ancora sulla particella 77 fino all'incontro con Fosso di S. Felice prosegue su questo sino all'intersezione con la strada vicinale da Vallicelle a S. Felice. Il limite è definito da quest'ultima sino all'incrocio con la strada comunale da Osteria Bastardo a S. Felice; prosegue su questa per un breve tratto sino all'incrocio con la strada vicinale a S. Savino. Continua su questa sino all'incrocio con la strada vicinale dall'Osteria del Bastardo a Giano e ancora su quest'ultima per un breve tratto fino all'intersecazione con Fosso di Lantigna e prosegue su questo; foglio 323.113: dalla strada comunale da Collesecco al Ponte della Mandria fino all'incrocio con la strada provinciale da Foligno a Todi e prosegue su quest'ultima. Subito dopo l'incrocio con la strada vicinale della Mandria prosegue sul confine delle particelle 7, 11 e 12 fino all'incrocio con la strada vicinale dell'Apparita e continua su ques'ultima in direzione località «Le Ripe»; foglio 323.114: in località Collesecco è definito dalla strada comunale di S. Terenziano e prosegue sulla strada comunale da Collesecco al Ponte della Mandria; foglio 323.141: il limite è individuato dalla strada vicinale dei Prati fino all'intersezione con la strada comunale da Grutti a Castel Vecchio e prosegue su questa sino all'intersezione con il confine comunale tra Gualdo Cattaneo e Massa Martana e continua su questo; foglio 323.151: il limite è definito dal Fosso di Lantigna fino all'intersezione con la strada vicinale di Lantignano e prosegue su questa. Inoltre è delimitato dal confine comunale di Giano dell'Umbria fino all'intersezione con la strada vicinale della Valle dei Monti e prosegue su questa; foglio 323.152: il limite è definito dal confine comunale di Giano dell'Umbria; foglio 323.154: la perimetrazione è individuata dalla strada vicinale della Valle dei Monti fino all'incrocio con la particella 5, prosegue su questa e sulla 9, includendole, fino all'intersezione con la strada statale 316 dei Monti Martani, prosegue su questa per un breve tratto e sino all'intersezione con il confine comunale di Giano dell'Umbria. Continua su questo e all'incontro sul confine comunale di Gualdo Cattaneo; foglio 323.163: il limite è definito dalla strada comunale da Morcicchia a Case Maggi in direzione Morcicchia fino all'intersezione con la strada vicinale che conduce verso Podere Campagnolistri; prosegue su questa sino all'incontro con la particella 115, continua su questa e sul confine comunale di Giano dell'Umbria; foglio 323.164: dalla strada vicinale di Lantignano e prosegue sulla strada comunale Torrinetta, sulla strada comunale da Giano dell'Umbria a Spoleto, fino all'intersezione con la strada vicinale da Torrinetta a Molino Maestrini, prosegue su questa sino all'in-
- Considerato che la maggior parte dell'area ricade altresì nelle «Aree di particolare interesse naturalistico ambientale» così come individuate dal PTCP (delibera C.P. 18 luglio 2000, n. 76);
- Considerato che la Direzione generale per i beni architettonici ed il paesaggio, con nota n. ST/701/2602 del 22 gennaio 2003, ha inoltrato la documentazione pervenuta al comitato di settore per i beni ambientali e architettonici;
- Considerato che il comitato di settore per i beni ambientali e architettonici, del Consiglio nazionale per i beni culturali e ambientali, valutati tutti gli atti, nella seduta del 19 febbraio 2003, ha ritenuto di esprimere parere favorevole in ordine alla proposta formulata dalla predetta soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio, per il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico dell'Umbria, in quanto «nelle aree interessate dalla perimetrazione del vincolo di tutela insiste un sistema di castelli fortificati armonicamente inserito in un tipico contesto naturale: Giano, Morcicchia, Montecchio, Castagnola, Torri, Barattano e Marcellano, sono complessi artisticamente e storicamente rilevanti che hanno come naturale cornice ampie superfici boscate e colline caratterizzate da colture tipiche. I centri fortificati, alcuni dei quali di origine romana, insieme a numerosi tipici casolari sparsi ad emergenze architettoniche presenti sul territorio (come l'abbazia di S. Felice) e agli elementi naturali, sono testimonianze della civiltà e dell'azione dell'uomo che hanno determinato quel particolare paesaggio, storico ed agrario. A tutto l'insieme va riconosciuto particolare valore estetico e storico: l'ampio contesto è di significativa bellezza e gli scorci panoramici, visibili e godibili da vari punti di vista o da belvedere accessibili al pubblico, vanno per tali motivi salvaguardati»;
- Considerato che il vincolo comporta in particolare l'obbligo da parte del proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo dell'immobile ricadente nella località vincolata di presentare alla regione o all'ente dalla stessa subdelegato la richiesta di autorizzazione ai sensi dell'art. 151 del citato Decreto legislativo n. 490 del 1999 per qualsiasi intervento che modifichi lo stato dei luoghi, e che questo Ministero può in ogni caso annullare tale autorizzazione entro i sessanta giorni successivi alla ricezione di detto provvedimento, corredata della documentazione idonea a consentire la dovuta valutazione ministeriale; Decreta L'ambito territoriale relativo ai comuni di Giano dell'Umbria e Gualdo Cattaneo, in provincia di Perugia, così come sopra delimitato, è dichiarato di notevole interesse pubblico ai sensi del Decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, ed è pertanto soggetto a tutte le disposizioni contenute nel medesimo Decreto legislativo. La Soprintendenza per i beni architettonici, per il paesaggio e per il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico dell'Umbria provvederà a che copia della Gazzetta Ufficiale contenente il presente Decreto venga affissa ai sensi e per gli effetti dell'art. 142 del Decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490 e dell'art. 12 del regolamento 3 giugno 1940, n. 1357, all'albo dei comuni interessati e che copia della Gazzetta Ufficiale stessa, con relativa planimetria da allegare, venga depositata presso i competenti uffici dei comuni suddetti. Avverso il presente atto è ammessa proposizione di ricorso giurisdizionale avanti al tribunale amministrativo regionale competente, secondo le modalità di cui alla Legge 6 dicembre 1971, n. 1034, modificata dalla Legge 21 luglio 2000, n. 205, ovvero è ammesso ricorso straordinario al Capo dello Stato, ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, rispettivamente entro sessanta e centoventi giorni dalla data di avvenuta pubblicazione del presente atto.
Roma, 29 luglio 2003 Il Ministro: Urbani
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Beni culturali, Bonifica, Caccia e pesca, Inquinamento,
Risorse idriche, Parchi, Cartografia, Paesaggio, Rifiuti, Zone protette
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Amministrazione, Catasto, Certificazione, Comuni, Concessioni,
Enti locali, Protezione civile, Università
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Agricoltura, Artigianato, Alberghi, Balneazione, Spettacolo, Turismo
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Agricoltura, Artigianato, Alberghi, Balneazione, Spettacolo, Turismo
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Energia, Energie Alternative
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Costruzioni, Edilizia, Strutture, Impianti, Lavori, Materiali, Opere pubbliche,
Appalti, Contabilità, Barriere architettoniche
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Condomini Immobili Locazioni
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Sicurezza, Prevenzione incendi, infortuni, impianti
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Alluvioni, Calamità, Dissesti, Frane, Terremoti
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Norme non incluse nelle categorie precedenti
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